PM FUCCI, NARBONE E DEZZANI
LA PROCURA DI PESARO E LE OMESSE INDAGINI SU GIUSEPPE DEZZANI: FAVOREGGIAMENTO?

IL CASO DELLA PROCURA DI PESARO E DEL GEOMETRA DEZZANI: POSSIBILE PROCEDURA DI INDAGINE E INFRAZIONE DELLE AUTORITÀ EUROPEE
ANOMALIE GIUDIZIARIE DI CUI SI DEVE OCCUPARE IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA: IL PM CIGLIOLA INCARICA PER LE INDAGINI LO STESSO AGENTE DI PG INDAGATO (vedi in fondo alla pagina) E IL GIP DI PESARO LORENA MUSSONI, MALGRADO A CONOSCENZA CHE DEZZANI NON SIA DOTTORE, LO DEFINISCE TALE NEGLI ATTI. ILGIP LORENA MUSSONI, ORIGINARIA DI RIMINI MA MAI RIENTRATA NEL TRIBUNALE RIMINESE, GIÀ NOTA ALLE CRONACHE PER AVERE ORDINATO LA CONFISCA DELLA STATUA DEL LISIPPO, CONFISCA ANNULLATA DALLA CASSAZIONE PER GRAVI VIZI PROCEDURALI, NELLA CAMERA DI CONSIGLIO DEL 15 NOVEMBRE, COME RISULTA AGLI ATTI, FA PARTECIPARE ALL' UDIENZA, CHE DOVEVA ESSERE PER LEGGE A PORTE CHIUSE, NON SOLO LA PRESUNTA PARTE OFFESA E IL SUO LEGALE, MA ANCHE ILPADRE DEL DICIANNOVENNE E LA SUA RAGAZZA, CONTRO quanto disciplinato compiutamente dal codice di procedura penale all’art. 127 c.p.p che IMPONE CHE NELLA UDIENZA IN CAMERA DI CONSIGLIO POSSANO ESSERE PRESENTI SOLO IL PM, L' INDAGATO E IL SUO LEGALE, LA PARTE OFFESA E IL SUO LEGALE E IMPONE LA ASSENZA DI PUBBLICO.
LA GUARDIA DI FINANZA DI L'AQUILA, DOPO LE DENUNCE DELLO PSICHIATRA E CRIMINOLOGO MICHELE FONTI, SCOPRE CHE IL CONSULENTE DELLA PROCURA GIUSEPPE DEZZANI, CHE DA ANNI SVOLGE ATTIVITA' PER TRIBUNALI E PROCURE, HA MILLANTATO TITOLI E FALSIFICATO LE ATTESTAZIONI.
GIA' LA CRIMINOLOGA URSULA FRANCO, CONSULENTE NEL CASO DI MICHELE BUONINCONTI, AVEVA SOLLEVATO DUBBI IN MERITO, PROPRIO PER LA CONSULENZA FATTA DALLO STESSO DEZZANI CONTRO MICHELE BUONINCONTI E DAL PROFESSOR FONTI SONO ARRIVATE LE CONFERME.
IN ARRIVO GLI ISPETTORI DEL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA. INDAGINI E PROCESSI DA RIFARE. ALLA PROCURA DI PESARO I PUBBLICI MINISTERI MARIA LETIZIA FUCCI E FABRIZIO GIOVANNI NARBONE, PUR INFORMATI A GENNAIO CHE IL LORO CONSULENTE SI FOSSE PRESENTATO COME DOTTORE, MILLANTANDO TITOLI, NON HANNO FATTO ALCUNA INDAGINE.
Milano 15/01/2018
Redazione : 15:33
Quando si decidono di fare indagini su uno psichiatra e criminologo, in questo caso il Professor Michele Fonti, direttore e profiler di una struttura investigativa britannica, bisogna fare le indagini attentamente, altrimenti le sorti si possono Capovolgere. Indagato che investiga sugli investigatori e fa aprire fascicoli al Consiglio Superiore della Magistratura smascherando ilGeometra Giuseppe Dezzani, che oltre a millanta titoli da anni, anche nella consulenza sui dispositivi del medico non esita a definirsi :"io sottoscritto Dr. Giuseppe Dezzani...".
Ma già la nota criminologa dott.ssa Ursula Franco, consulente nel caso Buoninconti, aveva cominciato a dubitare sul Sig. Dezzani e le indagini della Guardia di Finanza hanno confermato i Suoi dubbi, confermando anche l'attacco in aula del PM di Bergamo Letizia Ruggeri contro Dezzani.
Intanto per evitare possibili insabbiamenti i legali Camp e Lawrence del Professor Fonti hanno inviato alle Autorità Europee una pre-informativa sui fatti in Italia, in modo da richiedere la supervisione della Corte Europea.
I FATTI PERI I QUALI SI E' ARRIVATI A SMASCHERARE IL DEZZANI E I RAPPORTI CON LE PROCURE ITALIANE
I fatti: nel maggio del 2015 la psicologa Sonia Maria Cuicchi, tirocinante presso L'Azienda Inglese che si occupava di servizi medici e dove lavorava il professor Michele Fonti, decide (presto avremo gli atti) di denunciare per una tenata estorsione di circa 300 € il professionista.
Nell'aprile del 2016 il giovane Vladimir Fattori, 18 anni, denuncia, insieme ai propri genitori il Professor Michele Fonti. Il giovane, paziente psichiatrico affetto da Disturbo Borderline della Personalità, decide di farlo insieme ai genitori dopo diverso tempo dai fatti che a dire della famiglia sarebbero accorsi tempo prima, 3 giorni prima di avere compiuto i 18 anni in modo da evitare l'incidente probatorio, che avrebbe implicato una perizia psichiatrica sullo stesso giovane.
La Procura di Pesaro, nelle persone dei Pubblici Ministeri Fucci Maria Letizia e Giovanni Fabrizio Narbone, dispongono perquisizioni e sequestri nello studio dove il Professore Fonti visita quando é in Italia (il professionista risulta iscritto all'Aire dal novembre del 2012)presso l'amica e professionista d.ssa Sabrina Franceschini, psicologo e criminologo, e presso le Ville che il Professore ha in Italia a Moniga del Garda e a Marina di Ragusa.
La perquisizione a Fano avveniva mentre il Professore Fonti stava visitando e lo studio era pieno di paziente, tra i quali tre pazienti psicotici che stavanno assumendo psicofarmaci.
Ma la Polizia, incurante di ciò, e come da decreti di perquisizione potendo fare le perquiszioni in orari anche eccezionali, decide comunque di irrompere alle 15 del 07 luglio, facendo uscire i pazienti e portando vai poer i rilievi il Professore e la d.ssa Franceschini. La situazione precipita tanto che i pazienti in stato di agitazione chiamano alle 19 circa del '07 luglio Vigili del Fuoco e Carabinieri che irrompono nello studio, dato che nessuno rispondeva più agli uffici medici.
La stessa Polizia Giudiziaria di Pesaro, nelle persone di Maria Cristina Armini, Antonio De Falco e Susanna Gaudenzi, decide di eseguire di persona le perquiszioni anche nelle ville del professore nel bresciano e nel ragusano, senza la presenza di alcun ufficiale della Polizia Giudiziaria di Ragusa e Brescia.
In tale circostanza tale PM Fucci sequestra anche un passaporto del Professore, valido e autentico, impedenogli di fatto il ritorno in Gran Bretagna (il Professore aveva solo la patente di guida oltre al Passaporto e il Regno Unito non fa parte dell'area Schengen).
Lo specialista,sentendosi ingiustamente accusato decide di denunciare Vladimir Fattori per calunnia e tentata estorsione (il professionista aveva conservato i messagi whatsapp) (Pm Titolare Cigliola) e pendente un procedimento presso la Procura dei Minorenni, suo malgrado in quanto il Fattori soffre di disturbi mentali, e la psicologa Sonia Maria Cuicchi (Pm Titolare Cecchi).
Ma nel frattempo i Pubblici Ministeri Fucci e Narbone, da rammentare che questo ultimo ordina perquiszioni senza avere prima chiesto attendibilità e valutazione psichiatrica del soggetto, incaricano il "Dottore" Giuseppe Dezzani, noto per la quantità di consulenze e perizie fatte per Procure e Tribunali Italiani, di estarre i dati informatici dai cellulari e computer in possesso del Professor Fonti.
Il medico psichiatra decide a questo punto di vederci chiaro sulle indagini che lo riguardano: nessuna valutazione psichiatrica del Fattori, perquisizioni in orari di lavoro, perquisizioni fatte per decreti diversi e non corrispondenti, ricerca di immagini pedopornografiche, aggiunte di cellulari all'ultimo momento, sequestro del passaporto, Polizia Giudiziaria in trasferta etc.. per cui comincia a intravedere che qualcosa non quadra e comincia ad esaminare gli atti compiuti contro di lui e ad investigare sul consulente tecnico della Procura della Repubblica di Pesaro, Giuseppe Dezzani (a causa delle perizie e consulenze di questo uomo molte persone sono andate a finire in galera).
Il medico decide, raccolte le prove documentali e videofimati, come agli atti, di denunciare alla procura della Repubblica di L'Aquila i Pubblici Ministeri Fucci e Narbone di Pesaro e gli agenti di Polizia Giudiziaria di Pesaro, Maria Cristina Armini, Cristina Battistelli, Antonio De Falco, Susanna Gaudenzi e Spasaro Christian (difesi d'ufficio dagli Avvocati Mauro Ceci, Angela Sollecchia e Graziano Celestini del foro di L'Aquila), per gravi vari reati, tra cui la calunnia, il nuovo e complesso reato di Frode processuale e depistaggio, abuso d'ufficio, interruzione di pubblico servizio, falso e, ancora più grave, stalking, depositando prove documentali e videofilmati e denuncia anche il Consulente Informatico Sig. Giuseppe Dezzani, in quanto accertato avere fatto fatte attestazioni su titoli accademici e esperienze lavorative, una truffa bella e buona (vedi allegato indagini della Guardia di Finanza).
E COSA FANNO I PUBBLICI MINISTERI CHE SANNO DI ESSERE INDAGATI? I due PM Maria Letizia Fucci e Fabrizio Giovanni Narbone, malgrado debbano essere i primi a rispettare le leggi, obbligati dal conflitto di interessi ad astenersi, se ne guardano bene dal farlo, malgrado a conoscenza di denunce a loro carico dal 04 di agosto del 2016, appena pochi giorni dopo la perquiszione del 28/07/2016.
E DEZZANI? In effetti il sito di tale dezzani http://www.dezzani.biz/ e il curriculum sul sito dello stesso (vedi allegato in fondo) mostrano chiaramente che questo uomo maschera bene la truffa:millanta dottorato in informatica senza la laurea e ha un sito certamente ridicolo e povero per un informatico.
La Procura di Pesaro sapeva che il Sig. Dezzani non avesse titoli, in quanto già informati a gennaio del 2017. Inoltre un'altra criminologa, la dott.ssa Ursula Franco, aveva denunciato il Dezzani alla Corte d'Appello di Torino e la stampa italiana aveva sollevato la questione in altre gravi questioni giudiziarie, in cui il Dezzani, in modo fraudolento e ingannevole, non avendo titoli accademici, facendo false attestazioni, aveva svolto perizie per altre Procure. Il Dezzani è definito "consulente partigiano" e verrebbe, a detta della criminologa, nominato così lo stesso faccia e scriva quello che vuole la Procura.
L'ufficio del GIP di Pesaro riceve a fine ottobre a mezzo PEC le indagini della Guardia di Finanza di L'Aquila attestanti che Giuseppe Dezzani non é laureato. Ma sembra che a Pesaro ci siano seri problemi, un po' alla Totò o alla Alberto Sordi, quando geometri vengono chiamati ingegneri, e i diplomati dottori: il Gip di Pesaro, tale Lorena Mussoni, indagata a L'Aquila, nel rinvio a giudizio del medico definisce Giuseppe Dezzani titolandolo dottore come il PM D'Avolio di L'Aquila.
Di certo la Corte di Cassazione e quella Europea sei diritti umani si chiederanno: ma in Italia come si diventa magistrati?
"...Giuseppe Dezzani durante l’udienza del 22 luglio 2015 del processo a Michele Buoninconti ha dichiarato: “(…) Ho gestito nella mia carriera, che è iniziata nel 1998 in questo mestiere, circa 2000 casi giudiziari, casi specifici, anche in questa specifica materia che trattiamo oggi (…) Sono consulente, sono stato consulente in tantissimi casi per la Procura di Milano, per la Procura di Torino, per la Procura di La Spezia, parlando solo di casi di omicidio specifici dove la prova telefonica, la prova delle celle è stata una prova essenziale per la determinazione. L’ultimo che citavo della Corte d’Appello di Torino è stato un caso dove la gestione della parte telematica e telefonica è stata fondamentale. Un altro caso di La Spezia dove fu dato un ergastolo, anche lì la parte telefonica era pregnante sulla ricostruzione degli eventi”. Dottoressa Franco, se Giuseppe Dezzani avesse millantato un titolo si riaprirebbero centinaia di casi giudiziari in cui la parola del consulente ha avuto un peso?
“Se venisse accertato che il signor Dezzani non ha i titoli per confrontarsi con un ingegnere, come nel caso Buoninconti, un nuovo processo sarebbe un diritto per tutti coloro che sono stati condannati grazie alle sue consulenze. Non c’è un’altra soluzione che possa salvare la credibilità del nostro sistema giudiziario. Sarebbe un fatto epocale ma chi di dovere non potrà permettersi di mettere la testa sotto la sabbia. In America, qualche anno fa, è stato accertato che Joyce Gilchrist, una chimica forense del dipartimento di polizia di Oklahoma City, la quale nella sua carriera si è occupata di circa 3000 casi giudiziari, era solita falsificare le prove, prove che, tra l’altro, hanno condotto alla condanna a morte di 23 persone. Una volta smascherata, sono stati riesaminati più di 1700 casi in cui la consulenza della Gilchrist era stata determinante per la condanna degli imputati. Sempre in USA, Annie Dookhan, un tecnico di laboratorio dell’HSLI di Boston, pochi anni fa, è stata accusata di intralcio alla giustizia e di aver millantato un titolo accademico. La Dookhan ha mentito su una fantomatica laurea magistrale in chimica e ha falsificato un numero esorbitante di test di laboratorio relativi a casi giudiziari, circa 20.000. Il 95% dei soggetti condannati grazie alle consulenze di Annie Dookhan sono stati liberati. La Dookhan è stata condannata a tre anni di carcere e a risarcire un condannato con 2 milioni di dollari”. Da cronachelucane
http://www.lecronachelucane.it/2017/10/19/8798/
https://malkecrimenotes.wordpress.com/tag/dezzani-anno
I Pubblici Ministeri di L'Aquila Titolari sono Fabio Picuti e Stefano Gallo.
Oltre all'inutilizzabilità delle prove informatiche contro il prof Fonti, di certo c'é gente in galera a causa di un consulente, che ha falsificato atti e certificazioni, il Sig. Giuseppe Dezzani e la Procura di Pesaro sapeva bene.
Adesso sulle teste dei PM Fucci e Narbone pendono 5 procedimenti penali e procedimenti di fronte al Consiglio Superiore della Magistratura.
La Corte Europea dei Diritti Umani e il Parlamento Europeo hanno ricevuto la pre-informativa dai legali del Professore Fonti.
Il Professor Fonti, che ha avuto il coraggio di denunciare questi magistrati, è difeso dall' avvocato Debora Zagami del Foro di Roma e dagli Avvocati Charles Camp e Alick Lawrence presso le Autorità Britanniche e la Corte Europea.
